Lieve

300

Posted in Cinema by Kuka on aprile 10, 2007

di Zack Snyder
Usa, 2007

“Americanissimo”, retorico e esagerato ma esteticamente esaltante. Tratto fedelmente dal romanzo grafico 300  Frank Miller.

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3 Risposte

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  1. furio detti said, on aprile 10, 2007 at 2:51 pm

    non ho letto il fumetto di Miller, quindi il mio giudizio è condizionato da questo semplice fatto.

    probabilmente il film è molto fedele allo spirito dell’opera e solo questo credo sia il metro di giudizio valido.

    che non si tratti di un’opera storica è evidente.

    a me però non è piaciuto per nulla. intanto perché come al solito ci si scandalizza a vuoto per la violenza, mentre di opere eccellenti paradossalmente molto più “vere” e molto più violente nel dipingere la violenza della realtà ce ne sono di sin troppo sconosciute, come il “Labirinto del Fauno” di Guillermo del Toro, i cui personaggi (fauno incluso) sono più veri e umani dei palestratissimi spartani di Snyder.

    quello che davvero non mi è piaciuto è che fondamentalmente ho avuto la sensazione di essere di fronte a una pubblicità di profumo o di uno stilista lunga decine di minuti invece dei soliti 30-45-60 sec.

    tutto troppo artefatto e irreale, a partire dai colori tanto anticati da essere fighetti, dal sangue e dallo sporco così “precisini” da sembrare più puliti del pulito.

    i corpi mutilati che hanno meno sangue di una zucchina (confrontare con l’assedio e le battaglie di Giovanna d’Arco o Bravehart,prego… ma anche il vecchio John Boorman di Excalibur andrebbe bene) e che quando cadono a terra sono “sporcati” ad arte da un fango e un sudore troppo finti.

    tutti uguali come dei calciatori da spot Nike questi spartani.

    ma probabilmente era tutto nella penna del grande Miller.

    non mi aspettavo un film storico, ma nemmeno una pagliacciata da videoclip fighetto e fashion. in confronto alla regia persino Serse diventa un modello di rude virilità boscaiola.

    un film secondo me che non vale la metà del biglietto.

  2. kuka said, on aprile 10, 2007 at 3:26 pm

    Ciao Furio
    il film non ha nessun valore storico e non può nemmeno essere paragonato a nessun film del genere (Giovanna d’Arco o Bravehart*). È solamente un’americanata e va giudicata come tale. Ammetto che come fotografia, luci, inquadrature a me è piaciuto.

    *A proposito di Bravehart, nelle pubblicità prima dell’inizio del film hanno proiettato una ridicola pubblicità della Lega, spudoratamente scopiazzata dal film con Mel Gibson…


  3. furio detti said, on aprile 10, 2007 at 9:04 pm

    i gusti son gusti, caro Kuka. io purtroppo appartengo a quel genere di spettatore un po’ stanco del cinema da videoclip MTV o troppo influenzato dalla pubblicità.

    il punto è che della pubblicità non si copia quello che è o potrebbe essere davvero interessante, per es. i meccanismi narrativi, le metafore, le suggestioni, il modo di costruire una storia, ma solo la vuota perfezione formale (visiva): corpi pulitini, anatomie perfette, colori ipersaturi, dettagli ultra incisi, movimenti di camera e la convinzione che basti un buon impatto visivo e un ritmo da videoclip per far dimenticare una trama infantile e una sceneggiatura da kindergarten.

    anzi, sono ingiusto con i bambini: la loro fantasia è di solito più bella e autentica di tanto cinema.

    insomma trovo questo modo di fare cinema (300, Aeon Flux, UltraViolet, blade, i seguiti di Matrix e altri….) originale e nuovo come la faccia di Pippo Baudo.

    già persino lo Zatoichi di Kitano – pur giustamente premiato a Berlino – inclinava pericolosamente su queste tentazioni, ma almeno la trama e la storia, oltre che gli interpreti, erano di sostanza.

    la moglie di Leonida era penosa, in certi momenti era quasi come la Bellucci, specialmente durante lo stupro: persino un pezzo di manzo crudo sarebbe stato più coinvolto.

    Serse era una macchietta da Zelig.

    solo Leonida sembrava genuino, ma anche qui ce ne corre…..

    l’ennesima dimostrazione che per portare la magia del fumetto nel cinema devi essere Fellini o Kubrik, o poco meno.

    guarderò lo spot leghista, con la certezza che persino quella ciofeca sarà sicuramente fatta meglio….


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