Selected

Wasara — stoviglie monouso completamente biodegradabili, realizzati con carta prodotta senza utilizzare alberi. Sono state disegnate dal giapponese Shinichiro Ogata.

Siwa — sono dei prodotti disegnati dal giapponese Naoto Fukusawa. Apparentemente fatti di carta sono in realtà prodotti con un materiale chiamato Soft Naori: un tipo di carta sviluppata dalla ditta giapponese Onao molto resistente sia allo strappo che alla acqua. Le sue caratteristiche fisiche sono date  dalla fibra di legno e il polyoefin lavorati secondo il metodo tradizionale di produzione washi. La Siwa bag si può acquistare on-line sul sito del Design Museum di Londra o da Passaggiomilano.

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ULTRa

All’aeroporto londinese di Heathrow stà per entrare in funzione ULTRa, un avveniristico sistema di trasporto personale che sostituirà nel prossimi anni le navette interne.
Questi taxi elettrici possono ospitare fino 4 passeggeri oltre a bagagli, bici e carrozzine. Sono totalmente automatizzati e una volta saliti basterà scegliere la destinazione per essere trasportati, attraverso le strade dedicate alla loro circolazione, a terminal, alberghi, uffici, parcheggi, ecc.
Il sistema scelto è considerato più economico dei mezzi tradizionali di trasporto e più rispettoso dell’ambiente.

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PDF presentazione progetto
Venturtehree – studio inglese che partecipa al progetto

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Cohousing

Cohousing è il termine usato per identificare le piccole comunità residenziali che decidono volontariamente di mettere in condivisione spazi di servizio e ricreazione, impegnandosi a gestirli comunitariamente. La scelta di questo modello virtuoso di abitare agevola la socializzazione e la cooperazione, favorendo il risparmio energetico e diminuendo l’impatto ambientale. Il cohousing è nato in Scandinavia alla fine degli anni ’60 e si è diffuso progressivamente negli Stati Uniti e in tutta l’Europa.

Le 10 caratteristiche più comuni del cohousing – Ogni progetto di cohousing ha una storia diversa e proprie caratteristiche, ma vi sono anche molti tratti in comune:

  1. Progettazione partecipata
    I futuri abitanti partecipano direttamente alla progettazione del “villaggio” in cui andranno ad abitare scegliendo i servizi da condividere e come gestirli
  2. Vicinato elettivo
    La comunità di cohousing sono elettive: aggregano persone dalle esperienze differenti, che scelgono di formare un gruppo promotore e si condolidano con la formazione di una visione comune condivisa.
  3. Comunità non ideologiche
    Non ci sono principi ideologici, religiosi o sociali alla base del formarsi di comunità di coresidenza, così come non ci sono vincoli specifici all’uscita dalla stessa
  4. Gestione locale
    Le comunità di cohouser sono amministrate direttamente dagli abitanti, che si occupano anche di organizzare i lavori di manutenzione e della gestione degli spazi comuni.
  5. Struttura non gerarchica
    Nelle comunità di co-housing si definiscono responsabilità e ruoli di gestione degli spazi e delle risorse condivise (in genere in relazione agli interessi e alle competenze delle persone) ma nessuno esercita alcuna autorità sugli altri membri; le decisioni sono prese sulle base del consenso
  6. Sicurezza
    Il cohousing offre la garanzia di un ambiente sicuro, con forme alte di socialità e collaborazione, particolarmente idoneo per la crescita dei bambini e per la sicurezza dei più anziani
  7. Design e spazi per la socialità
    Il design degli spazi facilita lo sviluppo dei rapporti di vicinato e incrementa il senso di appartenenza ad una comunità
  8. Servizi al valore aggiunto
    La formula del co-housing, indipendentemente dalla tipologia abitativa, consente di accedere, attraverso la condivisione, a beni e servizi che per il singolo individuo hanno costi economici alti
  9. Privacy
    L’idea del co-housing permette di coniugare i benefici della condivisione di alcuni spazi e attività comuni, mantenendo l’individualità della propria abitazione e dei propri tempi di vita.
  10. Benefici economici
    La condivisione di beni e servizi consente di risparmiare sul costo della vita perché si riducono gli sprechi, il ricorso a servizi esterni, il costo dei beni acquistati collettivamente.
    (Dal sito del cohousing.it)

Sul sito cohousing italia potrete trovare approfondimenti, esperienze nel mondo e progetti realizzati ed in corso in Italia www.cohousing.it

Guerrilla gardening, community garden e balconi orti

La voglia di spazi verdi nelle città ha fatto nascere una moltitudine di gruppi che chiedono tramite l’azione diretta più verde nella nostre città. Dal più radicale movimento di Guerrilla Gardening, che compie azioni di “giardinaggio politico”, ai Community Garden dei paesi anglosassoni, una sorta di evoluzione dei nostri vecchi orti sociali in cui gruppi di persone creano e curano orti o giardini pubblici, fino ai più semplici balconi orti, sempre più popolari anche in Italia.

Community Garden – Il nostro orto antirecessione (articolo Dweb)
Community Garden – Libro Loisaida: NYC community gardens
Balconi orti – Italiani, popolo di coltivatori (sul balcone!)