Lieve

Obey per Obama

Posted in GD, Illustrazione, Personaggi, Politica e informazione by Kuka on gennaio 29, 2008

Nuova campagna di propaganda a favore del senatore americano Barack Obama, realizzata dall’artista americano Shepard Fairey, visibile su Obey Giant.

(Da CR Blog)
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USB Wine

Posted in Video by Kuka on gennaio 24, 2008

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Il e-business non ha limiti!!!

Mauro Gatti

Posted in Design, GD, Illustrazione, Personaggi by Kuka on gennaio 23, 2008

Mauro Gatti illustratore e grafico italiano.
Con Mutando (il suo studio) ha realizzato la campagna per la Nike dell’Italia campione del Mondo.

(Da I Believe in Advertising)

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Ciclocartografia partecipata

Posted in Bici, Ecologia, Politica e informazione, Risorse by Kuka on gennaio 21, 2008

Segnalo a tutti i poveri ciclisti milanesi (e non…) due ottimi siti di “ciclocartografia partecipata”: il primo è il Criticalmap, mentre il secondo è PisteCiclabili.com su cui si sta creando un interessante banca dati delle piste presenti sia in città che fuori porta.
(Da Ecoblog)

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Thank you for smoking

Posted in Cinema by Kuka on gennaio 21, 2008

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di Jason Reitman
US 2005

Nicholas Feltron

Posted in Approfondimenti, Cucina, Editoria, GD, Infografica, Personaggi by Kuka on gennaio 17, 2008

Il grafico newyorkese Nicholas Feltron pubblica l’edizione 2007 del “personale” annual report delle varie attività svolte durante l’anno utilizzando un interessante stile infografico.

(Da Designboom)

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Aspettando il 6 nazioni di Marco Paolini

Posted in Approfondimenti, Sport by Kuka on gennaio 17, 2008

Per un bel ripasso prima dell’inizio del 6 nazioni consiglio, dal sito di La7, le video-lezioni di Paolini sulle regole del gioco!

    1. Il campo
    2. La palla
    3. La mischia
    4. La touche
    5. ll calcio
    6. Il placcaggio

      Il rugby è uno sport da gentlemen. Prima di tirare il pallone, indietro, al tuo compagno, tu devi controllare che lui stia bene, che sia ben disposto, aperto, disponibile, ottimista. Non puoi tiragli un pallone vigliacco che gli arriva assieme a due energumeni che gli fanno del male.Però mentre tu fai tutto questo bel ragionamento etico, ce n’è altri ventinove che ti guardano di cui, quattordici tuoi e quindici no, e di questi, tre ti corrono addosso, due grossi e uno piccolo, ma cattivo, e la prima tentazione è di dare il pallone al tuo compagno.
      Marco Paolini

      Koshiwa Sato

      Posted in Architettura, Design, Design Studio, GD, ID, Interni, Japan, Personaggi by Kuka on gennaio 16, 2008

      Koshiwa Sato, art director e creative director giapponese.
      Tra i suoi lavori più interessanti quello per lo stilista Issey Miyake, l’asilo Fuji e UT.

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      (Da DesignerBlog)

      Selected 03

      Posted in Selected by Kuka on gennaio 14, 2008
      1. Ceramiche dell’artista finlandese Kati Tuominen-Miittylä, prodotte da Arabia
      2. Gioielli-ricami di Laura Bezant ricordano (lontanamente) le atmosfere de “I Racconti del cuscino” di Peter Greenaway
      3. Untitled (Numbers) Clock, di Jonas Damon in vendita su MoMA Store
      4. Scolapiatti-modulare Verte Drain di Sarah Brayshaw

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      Il Re-designer

      Posted in Amici, Design, GD by Kuka on gennaio 9, 2008

      Pubblico l’abstract dell’interessante tesi del mio amico-collega FF sul re-designer dei quotidiani.

      Nella società contemporanea il quotidiano non è più solamente un giornale che viene pubblicato ogni giorno. La sua definizione si è estesa e non si dovrebbe attualmente parlare di quotidiani, ma di brand mediatici che confezionano e distribuiscono storie multicanale: dal momento in cui la notizia accade fino all’uscita del quotidiano, il giorno seguente. I lettori sanno che quando acquistano il quotidiano le notizie sono già vecchie e, per questo motivo, cercano contestualizzazione, approfondimento e chiedono una selezione. Essere un newspaper designer significava, fino a pochi anni fa, occuparsi esclusivamente dei layout delle pagine e delle fonti tipografiche; oggi significa invece ripensare all’intero processo.

      Scopo di questa tesi è riflettere sulla trasformazione in corso, cercando di valutarne le criticità, ma anche le opportunità. Essa vuole proporre il passaggio dal redesign al RE-Designer, un nuovo paradigma progettuale ed una nuova epistemologia della pratica professionale del designer. La proposta si fonda sulla considerazione che l’immediata reazione, impulsiva e superficiale, della maggior parte dei quotidiani, nostrani ed esteri, è stata una corsa a rifarsi il trucco — dimagrendo per abbattere i costi della carta e sfoggiando il full color per cercare di piacere agli inserzionisti e a un numero maggiore di lettori — senza un’approfondita e precedente riflessione sulle ragioni di quanto sta accadendo. Si avanza l’ipotesi che in contesti progettuali favorevoli, il progettista possa acquistare un ruolo rilevante grazie alle sue caratteristiche di multidisciplinarità, empatia e creatività, caratteristiche che sono funzionali allo sviluppo della capacità di comprendere la realtà-società-complessità e finalizzate alla riuscita di un buon progetto di redesign; inteso non come ri-disegno, ma come ri-progetto e ri-pensamento. Questa tesi vuole sottolineare l’importanza del modus operandi del designer e la sua integrazione, nel processo decisionale prima e nel gruppo di lavoro poi, al fine di creare un prodotto editoriale di successo, laddove l’innovazione — al di là della distribuzione, della forma e del contenuto — sta in un flusso produttivo ottimizzato, in cui pianificazione, creatività e lavoro di gruppo sono il fulcro del processo di confezionamento dell’informazione.

      Se volete saperne di più FF vi aspetta su www.re-designer.org

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